Anche la preparazione di un campione destinato all'istopatologia è un atto medico di grande importanza. Come dimenticare il famoso detto "garbage in - garbage out" ? Ovvero: se il campione è inadatto o mancano dati, difficilmente l'istopatologo potrà preparare un referto professionale e fruttuoso. Di seguito sono elencati tutti i punti fondamentali per la buona riuscita di un esame istopatologico:
1) I campioni non devono essere di grandi dimensioni. Se il tessuto d'origine è voluminoso inviarne una o più porzioni rappresentative. E' senz'altro preferibile che sia il medico veterinario che ha manipolato il pezzo chirurgico che "decida" qual'è la porzione più rappresentativa piuttosto che l'istopatologo, che dovrà scegliere a suo arbitrio, su un campione assai differente rispetto a quello originale (coartato/retratto, con alterazioni cromatiche etc.)
2) Possono essere inviati più prelievi separati, oppure anche nello stesso contenitore, a patto che siano opportunamente contraddistinti (fili, punto di sutura, ago infisso), riportando nel modulo di richiesta indicazioni precise e riferimenti per ogni campione. Si consiglia ovviamente di indicare il numero di campioni inviati.
3) Dopo il campionamento i prelievi devono essere posti il più rapidamente possibile in adeguata quantità di formalina al 10% (corrispondente ad una soluzione di formaldeide al 4%)
4) La quantità di formalina deve permettere una completa e rapida fissazione del campione (rapporto ottimale tra il volume di formalina e il campione di 9:1 e 10:1). Importante: ricordare che la formalina non può penetrare per più di 0.5 cm al giorno all'interno del campione. Ne consegue che campioni di eccessive dimensioni (o fissati con scarsa formalina) saranno solo parzialmente fissati (= esaminabili) e ampiamento autolisati (non esaminabili). Dopo adeguata fissazione è ragionevole utilizzare barattoli da trasporto che contengano anche minime quantità di formalina.
5) Il barattolo va accuratamente chiuso per evitare perdite di liquido.
6) Il contenitore deve riportare esternamente, in modo chiaro, il cognome del proprietario e il tessuto d'origine.
7) Utilizzare sempre il foglio per la richiesta degli esami. Si prega di riportare il maggior numero di indicazioni cliniche possibile. E' fondamentale un completo segnalamento dell'animale ed un'esaustiva descrizione morfologica della lesione e dei suoi tempi di evoluzione, delle modalità di campionamento. Se tali dati mancheranno o saranno riportati in modo insufficiente è probabile che il referto da noi preparato sarà generico e difficilmente diagnostico.
8) Una particolare attenzione deve essere destinata alla valutazione dei margini: in molti stati proliferativi è fondamentale avere informazione sull'eventuale presenza di elementi neoplastici nel margine chirurgico. Il patologo potrà fornire questa indicazione solo se richiesta e se il medico veterinario presenterà infomazioni sufficienti riguardo a cosa esaminare. In altri termini deve essere il medico veterinario a segnalare in quali punti richiede un'osservazione microscopica per la valutazione dei margini. Tali aree dovranno essere ben segnalate al'istopatologo, con punti di sutura, coloranti specifici o anche normale inchiostro di china o infine una soluzione 1:1 di acetone ed inchiostro di china. Si ricorda che i costi dell'esame istopatologico sono forzatamente superiori rispetto all'esame istopatologico "tradizionale".
9) I tempi di risposta attesi sono di 3-4 gg. lavorativi dal ricevimento del campione. Attualmente non è possibile un'esecuzione in tempi inferiori o "d'urgenza". Possono essere richiesti 1-2 gg. in più se per ragioni di accuratezza diagnostica si rendano necessare delle colorazioni speciali aggiuntive (PAS, Congo-Red), blù di toluidina), oppure l'esecuzione di ulteriori sezioni all'EE.
10) Dopo il ricevimento del risultato, sono benvenuti commenti e richieste di chiarimenti, ai quali verrà data pronta risposta. Per qualsiasi comunicazione, puntualizzazione o precisazione contattate telefonicamente o per e-mail contattate il Laboratorio, che lo indirizzerà al responsabile del servizio di Istopatologia. Lo staff è costituito dal Dott. Carlo Masserdotti, MedVet, ECVCP Dip, Dott.ssa Giorgia Mezzalira MedVet, PhD e dalla Dott.ssa Valentina Giacobbi, MedVet.
Novità: sono disponibili indagini immunoistochimiche; per informazioni contattare il Laboratorio