indici piastrinici

 

I nuovi indici piastrinici
Dott. Tommaso Furlanello, Medico Veterinario
Laboratorio d'Analisi Veterinarie San Marco, Padova
Il sistema ADVIA è in grado di valutare le piastrine grazie ad una analisi bidimensionale. Ciò permette di considerare, grazie alle dimensioni e all'indice di rifrazione, solamente le piastrine e non gli eritrociti. Soprattutto nel gatto, dove le dimensioni eritrocitarie sono simili a quelli dei globuli rossi, i risultati forniti con il nostro apparecchio sono di grandissima importanza clinica. Inoltre è possibile ottenere nuove informazioni relative alle dimensioni piastriniche e all'attivazione delle stesse.
MPV: Mean Platelet Volume
L'MPV, o volume piastrinico medio, è l'analogo piastrinico del MCV. In caso di trombopoiesi (rigenerazione piastrinica) sono presenti in circolo piastrine di volume maggiore rispetto ai valori medi (cane: 9.6-18 fl). Quindi l'aumento del MPV indica un'aumentata trombopoiesi in risposta ad una trombocitopenia da aumentata distruzione (ad es. in forme immunomediate) o da consumo (ad es. in caso di DIC).
Nel Cavalier King Charles Spaniel è fisiologica una macrotrombocitosi.
In caso di trombocitopenie immunomediate (ITP) possono essere presenti delle micropiastrine, che possono prodursi per frammentazione piastrinica. Non sempre però il numero è sufficiente per portare ad una diminuzione del MPV, mentre potrebbe essere segnalato da un aumento del PDW (vedi oltre).
PCT: Platelet-crit
Il PCT o piastrinocrito rappresenta la percentuale di volume ematico occupato dalle piastrine.
PDW: Platelet Volume Distribution Width
Il PDW esprime l'ampiezza della distribuzione dei volumi piastrinici. In altri termini fornisce indicazioni sulle variazioni delle piastrine presenti nel sangue. Maggiore è l'anisocitosi piastriniche e più elevata sarà questa percentuale. Se tale percentuale sarà diminuita, ciò significa che le piastrine sono della medesima dimensione e presumibilmente non è presente una trombopoiesi, che è associata alla produzione di piastrine con aumentato MPV.
MPC: Mean Platelet Component
E' questo uno dei parametri più nuovi ed interessanti prodotti dall'ADVIA 120, che viene utilizzato per la lettura dei nostri esami emocromocitometrici. L'MPC esprime la "complessità piastrinica" o densità di ogni singola piastrina analizzata. Le piastrine, quando sono "attivate" e tendono ad aggregarsi, riducono la loro densità e di conseguenza presentano un MPC ridotto rispetto all'intervallo di riferimento.
In medicina canina sono stati descritti casi di iperaggregabilità (MPV: diminuito) in caso di linfoma multicentrico, altre neoplasie, sindrome nefrotica, filariosi cardiopolmonare e in stati infiammatori di varia natura (Moritz et al., AJVR, 2005).
PCDW: Platelet Component Distribution Width
Il PCDW esprime l'ampiezza della distribuzione della complessità piastrinica. Se è presente una popolazione di piastrine degranulate, il PCDW tende ad aumentare.
MPM: Mean Platelet Dry Mass; PMDW: Platelet Dry Mass Distribution Width
In ematologia umana questi parametri sono utilizzati per valutare la qualità del campione e la sua eventuale degradazione in riferimento alla conservazione. Questi due parametri tendono a diminuire con il passare del tempo. Nel nostro lavoro (vedi oltre), invece, l'MPM rimane stabile fino a 48h in campioni conservati a temperatura ambiente.
Effetti della conservazione sui parametri piastrinici
 Con la conservazione in frigorifero (a 4°C) fino a 36h dal campionamento la conta piastrinica e i parametri sopra descritti non si modificano, ad eccezione del MPC, che tende a salire. Con la conservazione a temperatura ambiente per 24°, si può osservare un aumento del MPV e del MPC. La conta piastrinica non subisce alterazioni statisticamente significative.
Per approfondire:
Giacomin et al., (2001): Evaluation of Platelet Analysis on the ADVIA 120 Hematology System, Laboratory Hematology 7:180–185