Note preparate dal Dott. Gian Piero Salemi e dal Dott. Tommaso Furlanello (2010)
La diarrea viene considerata cronica quando persiste per più di 2-3 settimane. È fondamentale cercare di individuare la sede anatomica della patologia causale, ovvero il piccolo o grande intestino (vedi Tabella 1), perché eziopatogenesi, segni clinici e approcci terapeutici sono spesso completamente differenti per i due distretti. In questo paragrafo verranno presentati i più comuni test biochimici eseguibili presso laboratori specializzati per lo studio della funzione pancreatica e del malassorbimento.
Prima di valutare la funzione pancreatica e di eseguire i test diagnostici per il malassorbimento, il clinico deve escludere patologie sistemiche (ad es. insufficienza epatica e renale, ipertiroidismo nel gatto, ipotiroidismo nel cane, ipoadrenocorticismo) mediante i comuni esami emato-chimici-urinari ed eventuali test specialistici. La diagnostica per immagini è inoltre di gran aiuto per escludere fenomeni ostruttivi/compressivi o patologie focali intestinali (ad es. neoplasie).
Se gli esami coprologici per flottazione sono negativi, è bene eseguire comunque un trattamento antielmintico a largo spettro considerando anche la possibile presenza di Giardia.
L’insufficienza pancreatica esocrina (EPI) è causata da una ridotta o completa sintesi di enzimi digestivi da parte del pancreas.
Il dosaggio del TLI sierico è l’unica prova di laboratorio che permette la diagnosi di insufficienza pancreatica esocrina. Si ricorda che l’attività sierica di amilasi e lipasi NON sono correlate in alcun modo con la funzione pancreatica. L’analisi di questi parametri è piuttosto indirizzata alla diagnosi di pancreatite, anche se l’utilità clinica nel cane a questo scopo è bassa nel cane e assente nel gatto. Nel cane ad esempio la specificità di queste attività enzimatiche per la diagnosi di pancreatite non supera il 50%.
La tripsina è un enzima normalmente prodotto dal pancreas sotto forma di tripsinogeno inattivo; viene attivato dall’enterochinasi, un enzima prodotto dalle cellule della mucosa intestinale. In condizioni fisiologiche una modesta quantità di tripsinogeno giunge in circolo (0,01-0,1%) e può essere identificata con l’uso di tecniche immunologiche. Inoltre, non essendo assorbito dal lume intestinale, le patologie enteriche non ne modificano la sensibilità (VCSA, GE-EPI vedi TLI)..
Quando viene persa più del 90% dell’attività secretoria, compaiono i segni clinici di EPI e il tripsinogeno è < 2,5 mcg/l. È quindi diagnostico di EPI un singolo prelievo con valori inferiori a 2,5 mcg/l.
I valori compresi tra 2,63,5 e 4,95 nel cane e di 8-11,9 mcg/L nel gatto non sono associati ad EPI, ma piuttosto riflettono un deficit di funzione pancreatica, subclinica e a volte in progressione. Il test deve essere in questi casi ripetuto dopo un mese.
In passato era stato suggerita la valutazione del TLI anche per le diagnosi di pancreatite. Sicuramente un aumento di questa immunoreattività presenta una maggiore sensibilità (90%) rispetto ad amilasi e lipasi, però la sensibilità è inferiore (30-40%).
Conservazione e interferenze diagnostiche
L’animale deve essere tenuto a digiuno per 12-18h per evitare l’elevazione post-prandiale.
La lipemia influenza la determinazione del TLI.
L’integrazione con enzimi non influenza il dosaggio del TLI perché la determinazione è specie specifica e il test ricerca esclusivamente il TLI canino.
I campioni per lo studio della funzione pancreatica e intestinale sono stabili a temperature comprese tra 4 e 20°C.
Intervalli di riferimento: cane 5-35 mcg/ml, gatto 12-82 mcg/ml
Vitamina B12: La cobalamina è il complesso contenente cobalto, comune a tutti i membri del gruppo della vitamina B12. è una vitamina idro-solubile.la cui fonte primaria è alimentare vista l’impossibilità, da parte degli animali, di venire sintetizzata. ,E’ abbondante negli alimenti commerciali per animali per cui la una carenza dietetica è improbabile. Viene assorbita nell’ileo. Diminuisce in caso di EPI, iperproliferazione batterica a carico del piccolo intestino (SIBO) o altre patologie croniche del piccolo intestino distale che ne ostacolano l’assorbimento. Il gatto affetto da EPI o da patologie intestinali croniche è particolarmente predisposto alla ipovitaminosi. Il riconoscimento di una carenza di vitamina B12 è importante dal punto di vista sia diagnostico che terapeutico, perché è effetto di una enteropatia e contemporaneamente causa, perché associata ad atrofia dei villi. La carenza può essere facilmente trattata con la somministrazione SC di vitamina B12 (vedi) e la terapia può essere monitorata con determinazioni seriali. Si riscontra una diminuzione nei livelli ematici della vitamina B anche2 in caso di mielodisplasie, ad es. secondaria ad Ehrlichiosi monocitaria canina (vedi tabella 2).
Conservazione e interferenze diagnostiche
Il campione (siero) è stabile 24 ore a 8°C e oltre le 8 settimane a -20°C. Deve essere evitato l’uso di plasma o siero emolizzato. La Vit B12 viene degradata dalla luce: è perciò buona norma conservare il campione al buio anche durante il trasporto.
Intervalli di riferimento: cane: 252 - 908 ng/L; gatto: 290 - 1,500 ng/L
Folati: sono assorbiti nella parte prossimale del piccolo intestino. Aumentano in caso di EPI e/o SIBO, diminuiscono in caso di grave patologia a carico della parete intestinale (piccolo intestino prossimale). Tra le cause di carenza di folati deve essere sottolineata la possibilità di un’intolleranza alimentare e conseguente danno mucosale, perché il piccolo intestino prossimale è esposto alla massima concentrazione di antigene.
Nei gatti affetti da EPI, solitamente i folati sono normali o diminuiti, probabilmente per la presenza di concomitante malassorbimento. La riduzione dei folati è sempre manifestazione di anomalie morfologiche del piccolo intestino, quali atrofia dei villi e/o infiltrazione infiammatoria (vedi tabella 2).
Conservazione e interferenze diagnostiche
Il siero è stabile a 4°C per 24 ore e 6-8 settimane a -20°C. Si sconsigliano shock termici ai campioni (congelamenti e scongelamenti ripetuti) . L’emolisi interferisce determinando falsi aumenti dei valori misurati.
Intervalli di riferimento: cane: 7.7 - 24.4 µg/L; gatto: 9.7 - 21.6 µg/L
È fondamentale ricordare che le alterazioni della vitamina B12 sierica (diminuzione) e/o dei folati sierici (aumento o diminuzione) sono dei rilievi ad alta specificità, ma a bassa sensibilità. Ad es. la diminuzione dei folati sierici è una forte indicazione per l’esecuzione di biopsie intestinali a carico del piccolo intestino prossimale, che molto probabilmente forniranno rilievi patologici ad alto valore diagnostico. La stessa patologia non può essere esclusa se i folati sierici sono nella norma.
Altri test per la funzione intestinale, disponibili solo a fini di ricerca, oppure in laboratori specializzati, sono la ricerca fecale dell’inibitore della proteasi alfa-1, il test di permeabilità agli zuccheri, l’acido colico sierico non coniugato (SUCA), il test dell’idrogeno espirato ed altri. Sono sconsigliati, perché dotati di scarso potere diagnostico, il test di digestione degli amidi, la ricerca degli amidi fecali e delle fibre fecali. La ricerca dei grassi fecali con Sudan III è un test di screening relativamente semplice che può tuttavia dar luogo a sporadiche false-positività; nella positività si impone comunque l’esecuzione di test più specialistici.
