MAGNESEMIA
Dott. Francesca Fiorio, medico veterinario
La magnesemia è inserita nel profilo biochimico offerto dal Laboratorio. Vogliamo proporvi uno schema interpretativo per facilitarne l'utilizzo clinico.
Il magnesio è, in termini quantitativi, il quarto catione dell'organismo. La sua concentrazione infatti segue quella di calcio, sodio e potassio.
La quantità circolante rappresenta l'1% del totale, mentre la maggior parte si trova a livello intracellulare (30%) e osseo (69%).
Il suo metabolismo è legato a quello di altri ioni, quali potassio, secondo meccanismi non del tutto chiariti, e calcio, in quanto interferisce con il rilascio di PTH e con la sua azione a livello osseo.
Si può presentare sotto tre forme:
1. frazione ionica (67%)
2. frazione complessata con anioni (14%)
3. frazione complessata con proteine (19%)
Viene misurato tramite una metodica spettrofotometrica a partire da un campione di siero.
Diminuzione:
diminuzione dell'apporto nutrizionale o malassorbimento
aumento delle perdite, legate a vomito o diarrea o a perdite renali (nefriti interstiziali, diuretici o diuresi osmotiche)
pancreatite
farmaco-indotta (diuretici, antibiotici, chemioterapici, fluidoterapia)
Endocrinopatie. L'ipomagnesemia è infatti stata segnalata in corso di ipo/iperparatiroidismo, ipertiroidismo, iperadrenocorticismo e nella chetoacidosi diabetica.
La sintomatologia presente durante l'ipomagnesemia è legata al fatto che il magnesio è cofattore di oltre 300 reazioni enzimatiche, in particolare per quanto riguarda l'ATPasi Na/K. Si tratta generalmente di sintomi aspecifici quali letargia, anoressia, debolezza, disfagia, dispnea. Inoltre possono essere presenti alterazioni neurologiche (fascicolazioni muscolari, convulsioni, atassia e coma) e aritmie cardiache.
La sintomatologia può essere anche dovuta in parte alla presenza di una concomitante ipocalcemia, ipokaliemia e iponatriemia. Recenti studi indicano che l'ipomagnesemia è la più frequente alterazione elettrolitica nei pazienti felini e canini e nei gatti in particolare rappresenta un fattore predisponente all'aumento di mortalità e morbilità.
Aumento:
insufficienza renale oligurica
rabdomiolisi
eccessiva somministrazione di Mg in condizioni di pregressa insufficienza renale
segnalata in corso di neoplasie toraciche con versamento pleurico del gatto
La sintomatologia legata all'ipermagnesemia viene segnalata raramente ed è costituita da ipotensione, bradicardia, vasodilatazione, iporiflessia e debolezza muscolare. Valori estremamente elevati possono determinare morte dell'animale per paralisi respiratoria.