APPROCCIO DIAGNOSTICO DELLA LEISHMANIOSI CANINA
Autori: Dott. T. Furlanello, M. Caldin, S. Tasca, L. Razia
La leishmaniosi canina può essere sospettata dal medico veterinario in presenza di rilievi anamnestici (dimagramento), fisici (ad es. dermatopatie forforacee, linfoadenomegalie) e clinici (iperglobulinemia, ipoalbuminemia e proteinuria).
Non esistono segni caratteristici o ancor meno patognomonici della leishmaniosi e di conseguenza il clinico deve ricorrere ad esami specifici per diagnosticare o escludere questa grave patologia infettiva. In questo breve testo gli Autori propongono alcune indicazioni relative ad un uso ottimale dei test offerti dal Laboratorio d'Analisi Veternarie San Marco (PD) e alla loro applicazione pratica. Verrà anche riportato un commento relativo alla sierologia, attualmente non più utilizzata dagli Autori in ambito clinico.
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